venerdì 16 gennaio 2009

ARTE E OSSESSIONE








Addio a Andrew Wyeth, per quattordici anni dipinse la vicina di casa di nascosto
Helga Testorf, immigrata prussiana, la sua grande fonte di ispirazione: attraverso il corpo ne coglieva l'anima

NEW YORK - È una storia romanzesca quella del pittore americano Andrew Wyeth, morto a 91 anni nel sonno nella sua casa di Chadds Ford vicino a Filadelfia. Noto esponente del realismo contemporaneo e figlio d'arte (suo padre era un famoso illustratore), lascia una vasta raccolta di opere, tra cui molti acquerelli e tempere, e la nota serie di ritratti della sua vicina di casa, Helga Testorf.

240 RITRATTI - Wyeth amava immortalare il litorale del Maine, i paesaggi della Pennsylvania, e - come detto - la sua vicina di casa, l'immigrata prussiana Helga Testorf, ritratta in uno stile minutamente descrittivo e austero: in circa 14 anni, dal 1971 al 1985, la dipinse 240 volte (in alcuni casi nuda) senza che la moglie di Wyeth né il marito della donna ne fossero a conoscenza. Da semplici studi e bozzetti a dipinti terminati, a tempera, ad acquerello, punta secca e matita: la ritraeva in modo quasi ossessivo, cercando di mettere su tela l'interiorità della donna. Helga, che non ha mai posato prima di allora, è per Wyeth una modella paziente. È una donna sola, in mezzo a una natura aspra e minacciosa o in un letto bianco, una donna minuta, che fissa un orizzonte lontano. La serie di Helga, attualmente proprietà di una società giapponese, venne acquistata in blocco nel 1986 dal miliardario Leonard Andrews per preservarla intatta e fu esposta l'anno dopo alla National Gallery di Washington. Nel 2007 Wyeth ha ricevuto la Medaglia Nazionale delle Arti dal presidente George W. Bush.