giovedì 18 febbraio 2010

LIVING STORIES




Google apre a tutti gli editori Living Stories
Scritto da: Marco Pratellesi alle 17:59
Tags: Google, Living Stories, New York Times, open source, Santiago de la Mora, Washington Post

Manovre di riavvicinamento tra Google e gli editori: dopo due mesi di sperimentazione con il New York Times e il Washington Post, la nuova piattaforma Living Stories diventa aperta a tutti gli editori del mondo che vorranno utilizzarla per offrire ai propri lettori una diversa esperienza di lettura e di approfondimento sugli argomenti di loro interesse.

Di cosa si tratta – Living Stories è una piattaforma tecnologica open source che consente di riunire sotto un unico indirizzo web (la url) tutti i contenuti di un sito relativi ad un determinato argomento, quindi di seguire le notizie nella loro evoluzione nel tempo.

Nuova esperienza di lettura - Living Stories ha il vantaggio di offrire una esperienza più profonda e interattiva potendo su un determinato argomento trovare tutto quanto il giornale ha prodotto. In base ai suoi interessi il lettore può scegliere il cambiamento climatico o la guerra in Afghanistan e seguire come l’argomento si sviluppa nel tempo. In questo modo ogni articolo ha una contestualizzazione che permette l’approfondimento e la ricostruzione completa di come i fatti si sono evoluti. Il lettore può così scendere in profondità nell’informazione e avere una visione complessiva dall’inizio della storia fino ai suoi sviluppi più recenti seguendone l’evoluzione giorno per giorno.

Risultati - La sperimentazione con il New York Times e il Washington Post ha dato risultati positivi: “Il 75% degli utenti che hanno partecipato alla sperimentazione – afferma Santiago de la Mora, responsabile europeo area news di Google - hanno affermato di preferire la presentazione delle notizie di Living Stories rispetto alla forma tradizionale”.

Obiettivi – Google, con tutte le sue piattaforme, attualmente indirizza circa 4 miliardi di utenti ai siti di news, di cui un milione proviene da Google News. Con Living Stories ogni editore avrà da oggi la possibilità di impaginare in modo diverso i contenuti che riterrà adatti ad essere seguiti nel tempo dai propri lettori. Anche grafica e inserimento di spazi pubblicitari potranno essere personalizzati.

“Questo – dice Santiago de la Mora – per noi è anche un esempio di come Google sia impegnato a camminare nella rete fianco a fianco con chi produce contenuti perché il giornalismo è importante per i cittadini e quindi per la società nel suo complesso. Living Stories è una opportunità per sperimentare nuove piattaforme che possano promuovere un incontro più vasto e più soddisfacente tra chi produce contenuti e chi li fruisce”. Perché utenti più soddisfatti generano anche maggiori ricavi che sono l’ossigeno per un giornalismo di qualità.