venerdì 11 marzo 2011

RITROVATA LA TERZA IMMAGINE DI CHOPIN?

Del grande compositore polacco esistono due immagini, delle quali la prima è una copia. La terza (a sinistra) sarebbe stata ritrovata da un gallerista. Ecco l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera:

Una foto inedita di Frédéric Chopin, dimenticata per oltre centosessant’anni e strappata alle nebbie scozzesi da un indomito gallerista polacco? Gli esperti sono al lavoro in Polonia per verificare l’autenticità del dagherrotipo scoperto dal collezionista Wladyslaw Zuchowski, convinto di avere tra le mani il terzo «scatto» mai visto del grande compositore nato nel 1810 a Zelazowa Wola, vicino a Varsavia, e morto esule nel 1849 a Parigi, a soli 39 anni. Un’istantanea del genio romantico ormai senza vita, che solleva dubbi ed è già mistero. La foto è stata diffusa da alcuni siti polacchi. 1849 è la data incisa sull’immagine insieme a un nome, Louis-Auguste Bisson, fotografo francese autore delle due fotografie già note (una andò perduta durante la Seconda guerra mondiale ma ne esistono riproduzioni). SULLE ORME DELL’ALLIEVA - «Il dagherrotipo dev’essere stato realizzato nella chiesa parigina della Maddalena, dove fu trasferito il corpo di Chopin subito dopo la morte», spiega Zuchowski, proprietario di una galleria a Danzica, deciso a mantenere il segreto sulle circostanze del ritrovamento. Si sa solo che l’immagine è ricomparsa in Scozia, dov’era forse arrivata sulle orme di Jane Stirling, la giovane allieva scozzese di Chopin che gli fu vicina nell’ultimo periodo tormentato dalla malattia, dalle eterne ristrettezze economiche e dalla fine dell’amore con George Sand. Restaurata a Londra, la fotografia non convince Alicja Knast, curatrice del museo Frédéric Chopin di Varsavia: non esistono fonti che parlino di un’immagine finita in Scozia. «Nessuna delle persone che vegliarono la salma di Chopin per tre giorni a Parigi ha mai fatto riferimento a un dagherrotipo che avrebbe richiesto ore di lavorazione», aggiunge Steven Lagerberg, autore del libro Chopin’s Heart: the Quest to Identify the Mysterious Illness of the World’s most Beloved Composer. E Malgorzata Grabczewska, esperta di fotografia della Biblioteca polacca di Parigi, spiega che la firma di Bisson e la data non compaiono sulle due foto autentiche, mentre ricorrono su quelle in circolazione nel fiorente mercato di falsi. Zuchowski annuncia che l’immagine sarà esposta da maggio a Danzica. Gli chopiniani di tutto il mondo aspettano. Maria Serena Natale] Una foto inedita di Frédéric Chopin, dimenticata per oltre centosessant’anni e strappata alle nebbie scozzesi da un indomito gallerista polacco? Gli esperti sono al lavoro in Polonia per verificare l’autenticità del dagherrotipo scoperto dal collezionista Wladyslaw Zuchowski, convinto di avere tra le mani il terzo «scatto» mai visto del grande compositore nato nel 1810 a Zelazowa Wola, vicino a Varsavia, e morto esule nel 1849 a Parigi, a soli 39 anni. Un’istantanea del genio romantico ormai senza vita, che solleva dubbi ed è già mistero. La foto è stata diffusa da alcuni siti polacchi. 1849 è la data incisa sull’immagine insieme a un nome, Louis-Auguste Bisson, fotografo francese autore delle due fotografie già note (una andò perduta durante la Seconda guerra mondiale ma ne esistono riproduzioni).

SULLE ORME DELL'ALLIEVA - «Il dagherrotipo dev’essere stato realizzato nella chiesa parigina della Maddalena, dove fu trasferito il corpo di Chopin subito dopo la morte», spiega Zuchowski, proprietario di una galleria a Danzica, deciso a mantenere il segreto sulle circostanze del ritrovamento. Si sa solo che l’immagine è ricomparsa in Scozia, dov’era forse arrivata sulle orme di Jane Stirling, la giovane allieva scozzese di Chopin che gli fu vicina nell’ultimo periodo tormentato dalla malattia, dalle eterne ristrettezze economiche e dalla fine dell’amore con George Sand. Restaurata a Londra, la fotografia non convince Alicja Knast, curatrice del museo Frédéric Chopin di Varsavia: non esistono fonti che parlino di un’immagine finita in Scozia. «Nessuna delle persone che vegliarono la salma di Chopin per tre giorni a Parigi ha mai fatto riferimento a un dagherrotipo che avrebbe richiesto ore di lavorazione», aggiunge Steven Lagerberg, autore del libro Chopin’s Heart: the Quest to Identify the Mysterious Illness of the World’s most Beloved Composer. E Malgorzata Grabczewska, esperta di fotografia della Biblioteca polacca di Parigi, spiega che la firma di Bisson e la data non compaiono sulle due foto autentiche, mentre ricorrono su quelle in circolazione nel fiorente mercato di falsi. Zuchowski annuncia che l’immagine sarà esposta da maggio a Danzica. Gli chopiniani di tutto il mondo aspettano.



Maria Serena Natale