sabato 30 giugno 2007

NEBRASKA



L’AUDIOCASSETTA DEL CUORE
Per il suo quinto album Bruce Springsteen registrò a casa sua dei demo tape su un'audiocassetta con un registratore Tascam a quattro piste. Per mesi provò a tradurre quegli splendidi, chiaroscurali brani in pezzi da big band, senza però trovare il groove giusto. Alla fine, prese l'audiocassetta e la consegnò alla Sony dicendo: "Questo è il mio nuovo album". I tecnici del suono ripulirono il nastro, ne migliorarono la dinamica, e quello che ne è uscito, lo sappiamo: uno dei più intensi, dolenti ed emozionanti dischi del Boss. Le canzoni parlano di personaggi marginali, disperati, tarantiniani. Il viaggio è quello che si vede da un finestrino, attraverso un'America in bianco e nero e compiuto su una macchina usata, con la radio del cuore sempre accesa. Musicalmente, il riferimento più diretto è il Dylan di "Blood on the Tracks", ma Nebraska rimane e sarà sempre un album unico, irripetibile e indimenticabile come la sua copertina.