sabato 24 gennaio 2009

LA PERSONALIZZAZIONE DEL CONSUMO TELEVISIVO


Agli Usa Obama, a noi Sanremo
Con l'Inauguration day è cambiato negli Stati Uniti il modo di fruizione in tv di questo tipo di liturgie collettive

Il giuramento di Obama è stata una grande cerimonia mediatica, uno di quei media events che si studieranno per anni. Gli eventi mediali rompono le normali routine di programmazione e vengono vissuti dalle persone che li seguono in tv come riti cruciali, perché mettono in gioco valori fondamentali (come, ad esempio, il senso d'appartenenza a una comunità, la possibilità di un cambiamento politico, la condivisione di una commozione per la morte di una persona importante) o perché sono considerati «appassionanti» e «irrinunciabili» (come accade nelle gare sportive, nei grandi concerti).

La vera novità è che stanno cambiando i modi di fruizione di queste liturgie collettive. Le nostre tv, da Sky a Mediaset, dalla Rai a La7, hanno preferito seguire un copione tradizionale con molti giornalisti in studio a spiegarci fastidiosamente i vestiti di Michelle. Proprio in occasione del giuramento la Cnn e Facebook hanno invece messo a disposizione sul web, visibili da ogni parte del mondo, le immagini dell'evento. Sul sito del network, era possibile vedere in diretta le immagini da Washington, frammentate attraverso più feed. Un grande schermo centrale presentava, senza commento, le immagini del discorso e della cerimonia. Quattro video più piccoli, in basso nella pagina web, fornivano altri punti di vista: le immagini della folla, la visione d'insieme sul Washington Mall, parti del percorso della parata, indicazioni sui tempi e luoghi della cerimonia, i giornalisti della rete impegnati nel commento... La diretta mondiale, inoltre, era in collaborazione con Facebook. Sulla destra, accanto alle immagini live, compariva la classica schermata del social network, in cui ogni utente poteva commentare con i suoi amici quello che stava succedendo: una radicale personalizzazione del consumo. Noi stiamo ancora discutendo sugli ospiti di Sanremo.