giovedì 1 ottobre 2009

LONDRA CENSURA ARAKI 4 BISAZZA



Lo spot suggerirebbe una violenza sessuale. E Londra «censura» la nuova campagna pubblicitaria dei mosaici Bisazza, firmata da Nobuyoshi Araki. Secondo l’authority britannica, che ha imposto il bando in tutto il Regno Unito, mostrando l’immagine di una geisha legata da una corda, lo spot dell'azienda vicentina suggerisce che un qualche tipo di violenza sessuale «è avvenuta o sta per accadere».

Lo spot Bisazza, realizzato dal noto fotografo giapponese Nobuyoshi Araki, era stato pubblicato su svariate riviste britanniche di arredamento ed aveva attratto sei lamentele ufficiali. L’Advertising Standards Authority si è schierata
Un'altra foto della campagna
Un'altra foto della campagna
dalla parte del pubblico ed ha concluso che la geisha, legata seguendo una disciplina del bondage giapponese chiamata kinbaku, «veniva mostrata in una posa sottomessa, era visibilmente turbata e veniva mostrata con il kimono alzato per rivelare la coscia». Bisazza si è difesa dicendo che le immagini della geisha erano «artistiche» e che non contenevano «nudità, allusioni, ferite o scene di perversione eccessiva», ma non potrà ripubblicare lo spot nel territorio di Sua Maestà britannica.