lunedì 29 settembre 2008

satira e violenza

Il portavoce del ministro: «Istigazione a delinquere»

Vignetta anti-Brunetta, è polemica

Gasparri (Pdl): «Il direttore dell'Unità si scusi. La satira è sacra, ma non si scherzi sulle armi»

Il ministro Brunetta (LaPresse)
Il ministro Brunetta (LaPresse)
ROMA - È polemica politica dopo la vignetta pubblicata sull'inserto satirico dell'Unità: un ragazzo armato che punta la pistola, prendendosela con il ministro Brunetta (guarda). Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, parla di immagine «pericolosamente ambigua». «La satira è sacrosanta - premette Gasparri - ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta. Non so se il direttore del quotidiano l'ha vista prima che fosse pubblicata. Sotto il titolo 'Guerre giuste', c'è l'immagine di una persona che, puntando una pistola, fa intendere che a Brunetta si potrebbe anche sparare».

SCUSE - Il ministro dell'Innovazione, ricorda inoltre Gasparri, «ha più volte dimostrato grande sintonia con la satira istituendo addirittura un concorso per premiare la migliore vignetta a lui dedicata. E tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco. In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate. Sono certo che il direttore dell'Unità, accortosi dell'errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta». 

IL PORTAVOCE - Brunetta, al momento, non commenta. Ma anche il suo portavoce, Vittorio Pezzuto, chiede le «immediate scuse» del quotidiano. «Prendiamo atto che questo è il nuovo corso politico dell'Unità - afferma al Velino. E poi aggiunge: «Questa è istigazione a delinquere» contro una persona che «è sotto scorta da anni».