lunedì 1 dicembre 2008

CENSURA

Arrestato per aver creato
un gruppo su FaceBook

Un croato ha inaugurato la community «5milapersone che odiano il primo ministro»

La fotografia che «apre» il gruppo dell'attivista croato arrestato
La fotografia che «apre» il gruppo dell'attivista croato arrestato
MILANO - Nei giorni scorsi è stato arrestato dalla polizia, prima in quanto detentore di simboli nazisti in casa propria (ma non sono state trovate prove), poi per il possesso di materiale pedo pornografico: si tratta del cittadino croato Nikša Klecak, che ha attirato le ire delle istituzioni per la sua iniziativa su Facebook, dove ha creato un gruppo dal titolo: «I bet I can find 5,000 people that hate the Prime minister», ovvero «scommettiamo che trovo cinquemila persone che odiano il primo ministro?». Il Premier in questione è Ivo Sanader, ultimamente al centro di molte polemiche per la propria politica economica e per la ripresa delle tensioni con la Serbia. Ovviamente è subito nato un nuovo gruppo su Facebook in difesa dell'arrestato, in cui si allude molto chiaramente ad aspiranti agenti Gestapo e all'imposizione di un clima liberticida. Klecak alla fine ha raccolto oltre 7 mila iscrizioni, ma la gente è stanca della persecuzione della politica contro le persone.

PROTESTE SU FACEBOOK – In realtà manifestare il dissenso sui siti di social networking, utilizzando gli strumenti del web 2.0 per riunire nemici oltre che amici, è uno strumento di attivismo ormai collaudato anche nei Paesi sotto censura, come l'Egitto. In Occidente, si contano centinaia di gruppi del tipo «Scommettiamo che trovo 1.000.000 di persone che odiano George Bush?». In questo caso, considerata anche la rilevanza del Presidente americano, i numeri erano ben diversi, ma il fine di trovare anche nell'odio una comunanza ricorda molto la strategia del cittadino Nikša Klecak. E anche in Italia esistono gruppi simili, scagliatisi via via contro Gelmini, Berlusconi, o Veltroni. Per il momento il ragazzo croato è stato rilasciato, ma è abbastanza importante sottolineare la sua provenienza politica, trattandosi di un rappresentante di una sezione del partito dell'SDP (Partito socialdemocratico), ovvero l'opposizione al governo in Croazia.

Emanuela Di Pasqua
01 dicembre 2008