sabato 10 gennaio 2009

È ARRIVATA LA MORTE PER L'ASSASSINO WILLIAM ZANTZINGER

Morto l'assassino di Hattie Carroll
che ispirò la canzone di Bob Dylan
di RITA CELI

Morto l'assassino di Hattie Carroll che ispirò la canzone di Bob Dylan

La copertina del disco
GIOVANE e ubriaco uccise una donna di colore ma, essendo bianco, ricco e privilegiato, scontò in carcere solo tre mesi per quell'omicidio. Erano i primi anni Sessanta, Rosa Parks aveva già segnato un solco nella storia dei diritti civili in America, ma non ancora abbastanza profondo da incidere anche la vita quotidiana. A "celebrare" l'ingiustizia e a raccontare al mondo intero la storia di quel tragico fatto di sangue, violenza e razzismo, ci pensò un altrettanto giovane cantautore, Bob Dylan, che compose quello che è diventato un classico della musica folk, The lonesome death of Hattie Carroll.

William Devereux Zantzinger, l'assassino che ispirò la canzone, ora è morto, all'età di 69 anni. L'annuncio della scomparsa è stato pubblicato oggi dal New York Times, dopo aver ricevuto la conferma dalla Brinsfield-Echols Funeral Home. La famiglia di Zantzinger, che non aveva mai perdonato a Dylan di aver musicato il fatto di cronaca nera di cui era stato protagonista, ha proibito di fornire dettagli sulla causa e il luogo del decesso.

Il 9 febbraio 1963 William Devereux Zantzinger, un giovane bianco di 24 anni, proprietario di una piantagione di tabacco, ordinò da bere a Hattie Carroll, una cameriera nera di 51 anni che lavorava all'Emerson Hotel di Baltimora. Ritenendo che la donna non fosse abbastanza veloce nel servirlo, Zantzinger l'apostrofò pesantemente insultandola con il termine "negra" e la colpì con un bastone. Hattie Carroll, madre di undici figli (uno in più rispetto al testo della canzone) morì la mattina dopo di emorragia cerebrale.

Poco più che ventenne, Bob Dylan rimase profondamente colpito dalla sentenza riportata dai giornali nell'estate del '63 e scrisse di getto la canzone dal titolo The lonesome death of Hattie Carroll, eseguita dal vivo nei suoi concerti prima di essere inserita nel suo terzo celeberrimo album The times they are a-changin' pubblicato nel gennaio 1964. Nel testo non c'è riferimento al colore della pelle della vittima e del carnefice, ma insiste sulle differenze sociali tra i due sottolineando come la ricchezza e i rapporti di potere abbiano influenzato profondamente la sentenza.

Grazie ai suoi avvocati infatti William Zantzinger si vide ridurre l'imputazione da omicidio volontario a colposo, fu condannato a una pena di sei mesi ma ne scontò appena tre per buona condotta. Dopo la sentenza il New York Herald Tribune sostenne che la condanna fu ridotta per evitare di doverla scontare in una prigione di Stato e rischiare così la vendetta dei detenuti afro-americani. Zantzinger scontò la breve pena in relativa sicurezza nella prigione locale della contea di Washington.

Dylan iniziò la canzone partendo dall'omicidio della "povera Hattie Carroll", uccisa da William Zantzinger in un "hotel di Baltimora frequentato dall'alta società". La polizia lo arrestò con l'accusa di omicidio di primo grado, ma "voi che filosofate sulle disgrazie e criticate le paure toglietevi il fazzoletto dal viso, non è ancora il momento delle vostre lacrime". La seconda strofa è dedicata a Zantzinger, "a 24 anni proprietario di una piantagione di tabacco di 600 acri", protetto e curato dai genitori con conoscenze altolocate nel Maryland. Reagì all'arresto con una scrollata di spalle e uscì in fretta su cauzione.

Il brano prosegue con il ritratto di Hattie Carroll, una cameriera di 51 anni che aveva dato alla luce dieci figli, abituata a servire in tavola e gettare la spazzatura, che "non si era mai seduta capotavola e non aveva mai parlato con la gente ai tavoli", e che fu uccisa con un colpo di bastone senza aver fatto nulla a William Zantzinger. L'ultima strofa è nell'aula di tribunale dove il giudice batte il suo martello per dimostrare che la legge è uguale per tutti e che anche i potenti vengono trattati correttamente una volta che la polizia li ha catturati. Quel giudice fissò negli occhi la persona che aveva ucciso senza motivo condannandolo a sei mesi. "Voi che filosofate sulle disgrazie e criticate le paure affondate il fazzoletto profondamente sul vostro viso, questo è il momento per le vostre lacrime" conclude il brano di Dylan.

Zantzinger visse sempre nei dintorni di Baltimora e nel 1991 venne arrestato per truffa dal momento che riscuoteva l'affitto da poveri neri per degli appartamenti fatiscenti che non erano più di sua proprietà. Intervistato dal biografo di Dylan, Howard Sounes, nel 2001, Zantzinger definì Dylan un "insignificante figlio di puttana". video