lunedì 19 gennaio 2009

4 punti di share persi, i giovani in fuga da ANNOZERO ultrafazioso

Santoro manicheo perde ascolti

Lo penalizzano soprattutto i giovani

Michele Santoro
Michele Santoro
La peggiore puntata, e non solo per qualità. Anche gli ascolti penalizzano l'ultima messa in onda di «Annozero» di Michele Santoro, quella così faziosa da generare la lite con Lucia Annunziata, e il suo abbandono del programma. Così, per una volta, la tele-rissa non porta spettatori, anzi. Giovedì scorso Santoro ha perso 4 punti secchi di share, attestandosi sul 13,35% di media, contro il 17,46% dell'attuale stagione.

Lo penalizzano soprattutto i giovani: fuga da «Annozero» per adolescenti e giovani-adulti (dal 10% di media al 4,9%), e per i trenta-quarantenni (dal 14% di media all'8,2%). Gli unici a restar fedeli sono gli ultra65enni, più abituati a ragionare «per appuntamenti» predefiniti che «per zapping». In questo tracollo così evidente pesano soprattutto due fattori: c'è, da un lato, la difficoltà dell'informazione televisiva a parlare di politica estera, mantenendo vivo un interesse del grande pubblico, specie dei giovani. Ma il secondo fattore mostra che, in realtà, questa difficoltà è un cane che si morde la coda: adottare un punto di vista così schierato e fazioso contribuisce alla fuga. Se ci si avvicina al racconto di una grande e complessa crisi internazionale, fatta di luci e tante ombre, lo si fa in primo luogo con l'intento di capirci qualcosa in più (motivazione che muove in particolare il pubblico giovane). Uno sguardo manicheo, dove tutto è o nero o bianco, fa il peggior servizio (pubblico) a chi avrebbe anche voglia e disponibilità a usare la tv per farsi un'opinione. Per una volta il pubblico ha fatto giustizia di una brutta pagina della storia della tv. In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel